Pierre Lepori

È nato a Lugano nel 1968. Giornalista radiofonico, ha pubblicato poesia, narrativa e due saggi di storia del teatro. Vive a Losanna, dove ha fondato e diretto la rivista queer «Hétérographe». (2015)

www.pierrelepori.com

Werke (Auswahl)

Come cani.
Effigie editioni, 2015

Comme un chien.
Éditions En Bas, 2015

Sans peau. Roman.
Éditions En Bas, 2013

Strade bianche. Poesie.
Interlinea edizioni, 2013

Sexualität. Roman.
verlag die brotsuppe, 2011

Sessualità. Romanzo.
Edizioni Casagrande, 2011

Grisù.
Edizioni Casagrande, 2007

Das Gewicht eines gewendeten Blattes / Il peso di un foglio girato.
Limmat Verlag, 2004

Qualunque sia il nome.
Edizioni Casagrande, 2003

Come cani

Effigie editioni, 2015

Thomas, un fotografo perennemente in viaggio e in fuga da se stesso, si reca al capezzale della sorella in un villaggio di montagna. Il romanzo dai toni cupi, ma non privo di guizzi onirici e poetici, travolge il lettore nella spirale dei pensieri del protagonista. Solo l’amicizia con un giovane affetto da Asperger sembra scacciare per un istante i fantasmi del passato.

Aus: Pierre Lepori. Come cani. Effigie editioni, 2015

Camminava strascinando i passi, nella foresta all’imbrunire, ma era un sogno? Dentro quel sogno, un altro sogno: Thomas immergeva gli avambracci in un cespuglio di ortiche dal verde vigoroso, li sentiva animarsi nel bruciore, palpitare, finalmente vivi. E il cane di Marc gli leccava le dita. O era Loïc a leccargli le mani, con un sorriso che gli fendeva il viso, «la ferita di un sorriso», pensava, e si stupiva della banalità di quella metafora. Una donna cantava, «addio addio, del passato…», Marc rideva, «è la Traviata» diceva, poi il telefono suonava, senza interruzione, per più e più minuti.

Lettura: Pierre Lepori, 15.05.2015, SLT

Fr, 15-05-15, 14:00

Lettura
Palais Besenval, Saal Altreu
Moderation: Paola Gilardi

Sa, 16-05-15, 12:00

Gläserner Übersetzer
Landhaus Gläserner Übersetzer

Sa, 16-05-15, 17:00

Breve lettura
Aussenbühne Klosterplatz

So, 17-05-15, 13:00

En dialogue
Stadttheater, Studio Arici
Moderation: Geneviève Bridel

Grisù

Edizioni Casagrande, 2007

L'uscita nel 2011 del romanzo Sessualità - apparso contemporaneamente in italiano, francese, tedesco e in una versione multilingue - dice bene dell'esperienza di scrittura del bilingue Lepori: una ricerca ai margini della lingua e della propria (dis)identità.

Aus: Pierre Lepori. Grisù. Edizioni Casagrande, 2007

La finestra ha otto quadri rettangolari, molto piccoli...

Autoren im Dialog: Silvia Ricci Lempen, Pierre Lepori, 12.05.2013, SLT
Lesung: Pierre Lepori, 11.05.2013, SLT

Fr, 10-05-13, 11:00

Breve lettura
Aussenbühne Kreuzackerplatz

Sa, 11-05-13, 19:00

Landhaus, Säulenhalle
Moderation: Yari Bernasconi

So, 12-05-13, 11:00

En dialogue
Landhaus, Gemeinderatssaal
Moderation: Yari Bernasconi
fr/it

So, 12-05-13, 14:00

Traducteurs transparents
Landhaus Gläserner Übersetzer
fr/it

Grisù

Edizioni Casagrande, 2007

L'uscita nel 2011 del romanzo Sessualità - apparso contemporaneamente in italiano, francese, tedesco e in una versione multilingue - dice bene dell'esperienza di scrittura del bilingue Lepori: una ricerca ai margini della lingua e della propria (dis)identità.

Aus: Pierre Lepori. Grisù. Edizioni Casagrande, 2007

La finestra ha otto quadri rettangolari, molto piccoli...

Autoren im Dialog: Silvia Ricci Lempen, Pierre Lepori, 12.05.2013, SLT
Lesung: Pierre Lepori, 11.05.2013, SLT

Fr, 10-05-13, 11:00

Breve lettura
Aussenbühne Kreuzackerplatz

Sa, 11-05-13, 19:00

Landhaus, Säulenhalle
Moderation: Yari Bernasconi

So, 12-05-13, 11:00

En dialogue
Landhaus, Gemeinderatssaal
Moderation: Yari Bernasconi
fr/it

So, 12-05-13, 14:00

Traducteurs transparents
Landhaus Gläserner Übersetzer
fr/it

Das Gewicht eines gewendeten Blattes / Il peso di un foglio girato

Limmat Verlag, 2004

Sa, 07-05-05, 17:00

Landhaus, Säulenhalle
it/de

Qualunque sia il nome

Edizioni Casagrande, 2003

Aus: Pierre Lepori. Qualunque sia il nome. Edizioni Casagrande, 2003

Erano sere uguali allineate,
tavole un tempo imbandite, festino ora deserto:
ore lente del quasi l’alba tra i castagni,
e luci sulla neve alla lontana.
Verranno, ma dopo,
dicevi, giorni ghiacciati alla luce del sole. Dopo,
canti strani stonati, canti di pace, sperduti gli occhi ma infine
pacati.
Ma è ancora l’inganno
come un latrato nel silenzio, sempre.
Stranamente la pace ha conservato
l’occhio felino dell’odio. La voce d’avvoltoio.

*

Fitte, scheggiate le parole,
come gramigna tra l’erba.

*

Di nuovo senza requie
fin sulla pagina bianca: i ricominciamenti
si contano nel palmo della mano,
ed è un nuovo vegliare a metà, grido senz’eco.
Non è vero che hai finito di cercare.
C’è qualcosa che a poco a poco rompe il guscio
dell’immobile paura. Ma dire esistere è già un passo che non compi. Poco,
davvero poco, è il male dato e avuto.
Ancora meno, quello riconosciuto, l’unico che esiste.


Sa, 31-05-03, 14:30

Breve lettura
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