
Quella sera Whyte si fermò di sotto a bere un goccio. Il barman era insolitamente loquace. Si sentiva una strana agitazione addosso e asciugava due volte lo stesso bicchiere:
Allora professore come andiamo?
Tu cosa sai di questa storia?
Io? Cosa ne so io? Niente, assolutamente niente, e non me ne importa proprio. Si figuri. Se sono ancora vivo è perché ho imparato a non ficcare il naso negli affari degli altri. Possono nascere o non nascere, possono fare quello che vogliono, a me non me ne frega niente. Ancora un goccio, professore? E guardi che un tempo era peggio. Dreamtown ha passato un periodo che Lei nemmeno se lo immagina. Tremendo! Era piena di tipi poco raccomandabili e svelti di mano: ladri, banditi, cacciatori di taglie, cercatori d’oro, bari, ciarlatani, disertori, evasi, tutta gentaglia. I peggiori erano i fratelli Stonewood. Erano diventati i padroni della città, anche se stavano su a Riverton. Erano più di quaranta, proprio tutti fratelli, uno più terribile dell’altro. Il maggiore, e capo di tutti, si chiamava George, Geroge Stonewood, un tipo violento e senza scrupoli, una vera carogna. Si presentavano qui, alla fine del mese, per spendere i soldi che si erano guadagnati lavorando sui pascoli, e mi facevano a pezzi il locale.
(Da: Quasi un western)
Plakat 2011 gestaltet von Reto Wahlen, Solothurn
New Swiss Writing 2011 enthält 39 Texte in der Originalsprache und in englischer Übersetzung.
Die 34. Literaturtage finden statt vom 18. bis 20. Mai 2012, wie immer am Auffahrts-
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