Dacia Maraini

Un personaggio ha bussato alla porta della donna dai capelli corti. Ha battuto le nocche timidamente, è entrato senza fare rumore. È una montanara vestita modestamente. Ai piedi porta scarponcini robusti. Si è seduta sulla punta della sedia ed è rimasta in silenzio, lasciando raffreddare il caffè davanti a sé. Sembrava imbarazzata e vergognosa ma determinata a restare. Poi lentamente, verso sera, dopo avere mandato giù una minestra e bevuto un bicchiere di vino, si è decisa a parlare. È impacciata perché pensa che la sua storia non sia interessante, che nessuno abbia voglia di ascoltarla.
Zaira, detta Zà, questo è il suo nome, si ritiene una persona anonima, comune e poi ha superato l’età delle eroine da romanzo. Ma allora cosa la spinge a infrangere lunghe abitudini di discrezione e silenzio per andare a battere alla porta di una romanziera?

(Da: Colomba)