Fabiano Alborghetti

Nato nel 1970 a Milano, vive in Ticino. Poeta e autore teatrale. Promuove la poesia tramite la critica letteraria nonché con progetti radiofonici, nelle carceri, in scuole e ospedali. Dirige la rivista Atelier ed è co-direttore artistico del festival PoesiaPresente.
(2014)

www.fabianoalborghetti.ch

Bibliografie (Auswahl):

L'opposta riva (dieci anni dopo)
La Vita Felice, 2013

Registro dei fragili
Edizioni Casagrande, 2009

Maiser
Edizione Marcos y Marcos,

L'opposta riva (dieci anni dopo)

La Vita Felice, 2013  

Ogni giorno centinaia di disperati tentano di raggiungere l’Italia o l’Europa con mezzi di fortuna. Chi ce la fa è spesso costretto a una vita invisibile e di stenti. Dal 2001 al 2003 Alborghetti ha vissuto con i clandestini, ridando loro una voce e dignità nella raccolta di poesie «L’opposta riva» (Lietocolle, 2006). A dieci anni di distanza, l’autore ha sentito l’esigenza di riscrivere l’intero libro e di svelare anche i nomi celati nelle storie.

Auszug aus «L'opposta riva (dieci anni dopo)»

Poi la notte agganciava un occhio alle ombre
e l’altro lasciava tornare alla Medina
per riunirsi al vero corpo, ritrovare consistenza:
tracimavo di vita allora e fame
sapevo dire il mio nomesenza abbassare gli occhi, diceva. Qui invece
la voce vive ancora nella stiva...

Fr, 30-05-14, 12:00

Veranstaltung
Buchpräsentation Moderne Poesie in der Schweiz. Eine Anthologie von Roger Perret
Landhaus Landhaussaal
de/fr, it

Fr, 30-05-14, 16:00

Salone di poesia
Palais Besenval Saal Altreu
Moderazione: Paola Gilardi

Registro dei fragili

Edizioni Casagrande, 2009  

Alborghetti ha al suo attivo diverse raccolte di poesie, testi per il teatro, mostre fotografiche e numerosi contributi in antologie e riviste letterarie. Nel 2008 ha rappresentato la Svizzera e l’Italia al festival internazionale di poesia Other Words. Prendendo spunto da un fatto di cronaca, nel suo recente Registro dei fragili indaga con acribia, piglio narrativo, linguaggio schietto e forte carica espressiva «le casistiche relazionali che regolamentano l’andamento fisico, orale e morale della famiglia» (dalla nota dell’autore).

Auszug aus «Registro dei fragili»

Canto 5.

Metteva il figlio in fondo al dire con l’orgoglio
del buon seme messo bene nella donna e ne vantava in ampi gesti
con parole da rivista da barbiere: figlio forte

ripeteva quando cresce come me deve pensare
e poi gli insegno anche il mestiere. Lo prendeva per le spalle
lo scoteva come merce mentre il figlio gli annuiva

troppo intenso d’emozione per quel ruolo designato…

Fr, 22-05-09, 16:00

Lettura
Landhaus Seminarraum
Moderazione: Paola Gilardi