Morta scrittrice romanda Yvette Z'Graggen
lunedì, 16. aprile 2012 / 15:04 Uhr

La scrittrice svizzera di lingua francese Yvette Z'Graggen, insignita nel 1996 del Premio Schiller per il complesso della sua opera narrativa, e' morta oggi a Ginevra a 92 anni dopo lunga malattia. La notizia della scomparsa e' stata annunciata dalla famiglia.


I suoi romanzi si basano su una tematica, spesso amara, legata ai problemi dell'individuo confrontato con una realta' quotidiana e sociale, che viene analizzata con precisione nell'autobiografico "Un temps de colere et d'amour" (1980). Nata a Ginevra nel 1920, Yvette Z'Graggen (austriaca da parte di madre, svizzero-tedesca da parte di padre) ha 19 anni quando scoppia la seconda guerra mondiale. Un'esperienza che la tocca nel vivo, tanto che negli anni successivi decide di percorrere l'Europa in rovina lavorando per la Croce Rossa. Dal 1952 al 1982 ha curato la produzione di trasmissioni culturali e letterarie alla Radio svizzera romanda. Fra i suoi romanzi figurano "La vie attendait" (1947), "L'herbe d'octobre" (1950), "Filet de l'oiseleur" (1957), "Un ete' sans histoire" (1962), "Chemins perdus" (1971), "Cornelia" (1985), "Un long voyage" (1995), "Memoire d'elles" (1999) e "Un etang sous la glace" (2003). La sua opera affronta i temi delle ineguaglianze sociali, della condizione femminile e delle zone d'ombra della seconda guerra mondiale. In diversi racconti autobiografici ha raccontato la storia della sua famiglia, sia paterna che materna, rintracciando i fili della sua origine. Nel romanzo "Les annees silencieuses" ha analizzato con coraggio il destino degli ebrei in Germania negli anni del nazismo e il ruolo della Svizzera in questa vicenda, taciuta e offuscata dai media.



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